Turisti a Milano

 

Punto 1: Torre dell’Orologio – San Gottardo in Corte
Indirizzo: Via Pecorari, 2

Il campanile di San Gottardo è opera di Francesco Pecorari da Cremona ed è datata circa al 1336.

La cella campanaria è uno spazio aereo cinto da 24 doppie colonne a reggere un alto cono su cui campeggia un statua in bronzo di San Michele. Il campanile è descritto come “l’orologio mirabile” grazie al suo meccanismo che segnava le ore secondo il sistema italico cioè: il primo rintocco al tramonto, fino ad arrivare ai 24 rintocchi alla fine della giornata. Benchè oggi sembri strano e complicato avere un orologio che segue il ritmo del sole e delle stagioni per cadenzare il tempo, questo capolavoro era molto noto all’epoca a tal punto che la via sulla quale si innalza la torre prese il nome di via delle Ore.

Fonte dei commenti: Milano passo a passo, Hoepli, Decapoa, Collarin, Scilipoti.


 

Punto 2: San Giovanni in Conca
Indirizzo: Piazza Missori angolo Via Albricci

La piazza Missori conserva un interessante frammento di storia medievale. Detto bonariamente dai milanesi “dente cariato”  cioè ciò che rimane dell’abside della chiesa di San Giovanni.

La chiesa stessa si può fare risalire al XIII secolo mentre la cripta, il cui accesso è possibile attraverso una scala moderna risale al XI secolo. La storia del luogo è legata a Bernabò Visconti signore della città insieme al fratello Galeazzo II. Tra le passioni di Bernabò c’erano i cani tanto che il suo castello era chiamato Cà dei Can. Si racconta che amasse particolarmente i mastini e che ne possedesse oltre 5000 dati in cura alla popolazione che non sempre se ne occupava con spontaneità e che veniva punita se i cani erano mantenuti o troppo grassi o troppo magri.

Fonte dei commenti: Milano passo a passo, Hoepli, Decapoa, Collarin, Scilipoti.


 

 Punto 3: Palla di cannone

Uscendo dal negozio a sinistra bastano pochi passi per scoprire un pezzo di storia di Milano: al numero civico 3 di corso di porta romana, si trova il Palazzo Acerbi, dimora secentesca del senatore milanese Ludovico Acerbi. Tirando su la testa, a destra della mensola del primo balconcino a destra del portale, vi si trova infissa una palla di cannone, rimasta lì nella facciata da quando fu sparata durante le cinque giornate di Milano nel 20 marzo 1848, come racconta la minuscola targa sotto di essa.

Il palazzo Acerbi è celebre a Milano, non tanto per la sua architettura in stile barocco, anche se decisamente sobrio e austero, ma proprio per il suo proprietario, il senatore e marchese milanese Ludovico Acerbi che, durante la diffusione a Milano della peste, amava organizzare numerose feste frequentate dai nobili rimasti in città nonché andare in giro per la città in carrozza con uno stuolo di servitori al seguito. Nonostante questa vita sociale così sfrontata per quel periodo né gli abitanti né gli illustri ospiti di quel palazzo si ammalarono di peste e ciò scatenò le dicerie della gente, convinta che in quello stabile ci abitasse il diavolo.